Aspetti psicosociali, etici e spirituali delle pratiche contemplative
Elisa Paluan – Dottorato in Scienze Sociali, Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA), Università di Padova (2022-2025)
Vincitrice di una borsa di dottorato finanziata dal Centro Studi UBI.
Elisa Paluan conduce un progetto di ricerca intitolato “Psicologia contemplativa e approcci non riduzionistici: aspetti psicosociali, etici e spirituali”. Il lavoro si propone di esplorare come pratiche radicate in tradizioni millenarie possano oggi contribuire a promuovere forme profonde di benessere personale e collettivo.
La ricerca adotta una prospettiva multidisciplinare e integra metodi qualitativi e quantitativi, ponendo in dialogo scienze sociali e cliniche con filosofia, antropologia e teologia. Al centro del progetto vi è lo studio di ampi campioni della popolazione generale, con particolare attenzione alle differenze tra chi pratica e chi non pratica la meditazione. Tra gli ambiti approfonditi: personalità, regolazione emotiva, processi di pensiero disadattivi, compassione e spiritualità.
In parallelo, Elisa conduce ricerche longitudinali nel contesto del Master in Contemplative Studies dell’Università di Padova, volte ad approfondire l’esperienza soggettiva e relazionale delle pratiche contemplative all’interno del percorso formativo. In questo ambito collabora stabilmente con Bianca Ventura, dottoranda presso l’Università di Ottawa sotto la supervisione del professor Georg Northoff. Insieme, Elisa e Bianca svolgono una serie di studi che integrano prospettive psicosociali e neurofenomenologiche, attraverso l’uso combinato di questionari, interviste e strumenti neuroscientifici. Al centro della loro ricerca vi è l’esplorazione delle trasformazioni nella percezione del sé, del tempo e dello spazio, dimensioni cardine dell’esperienza contemplativa e del suo potenziale trasformativo.
Elemento distintivo della ricerca di Elisa è la costante riflessione teorica sul ruolo della guida, sulla dimensione di gruppo e sull’impatto delle tecnologie digitali nella percezione e negli effetti delle pratiche contemplative. In quest’ottica, la psicologia contemplativa viene delineata come un campo autonomo, capace di coniugare rigore scientifico e profondità esperienziale, senza perdere di vista la dimensione etica da cui queste pratiche traggono senso.
In dialogo costante con il Centro Studi UBI e con il programma di dottorato, Elisa si impegna a promuovere una lettura non riduzionista e umanamente radicata delle pratiche contemplative. La sua formazione clinica, ispirata alla psicologia analitica junghiana, coltiva uno sguardo attento alla profondità dell’esperienza, muovendosi nel punto d’incontro tra scienza, tradizione e ricerca di senso.