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La necessità di un Centro Studi dell’UBI

Nel corso dei secoli il messaggio del buddhismo ha trovato modi, vie e percorsi per rispondere alle sfide di ogni tempo e innervare i vari aspetti delle società con cui è entrato in contatto. Il potenziale del suo insegnamento ha continuato a dare i suoi frutti; in particolare, nello spirito critico, nello studio e nell’esame della realtà ha sempre trovato terreno fertile per innescare processi di ripensamento degli stili di vita, ampie trasformazioni e una radicale, incessante messa in questione degli assunti che guidano l’agire umano.

Le Università di Nālandā e Vikramaśilā dell’impero indiano Pala, ricordate come esemplari tra i principali centri di studio dell’antichità, costituiscono un riferimento e un modello ancora oggi, proprio mentre il buddhismo intreccia e rinforza sempre più il suo dialogo con le scienze sperimentali e i saperi umanistici. 

Le sfide che l’umanità è chiamata ad affrontare in questi ultimi anni lasciano emergere l’urgenza di un radicale ripensamento dell’umano e, sempre più, dell’intero ecosistema di cui è parte; come mai prima d’ora, la preziosità delle tradizioni contemplative si rivela fondamentale per suggerire forme alternative, salutari e lungimiranti sia del pensiero sia dell’agire, che possano essere immaginate, apprese e incorporate nel vivere quotidiano.

Si assiste, in questi ultimi anni, a un radicale cambiamento nei modi del conoscere, all’insegna dell’interdisciplinarietà e dell’intercultura: una rivoluzione epistemologica che si sta affermando come necessaria non solo per far fronte alla complessità stessa del reale – alla luce dei progressi delle scienze, della tecnologia e degli studi – ma anche, e soprattutto, per permettere che all’avanzamento del sapere si accompagni un fondamentale percorso di crescita personale, comunitaria ed ecosistemica, quanto mai urgente.

Il Centro Studi nasce proprio per promuovere una simile trasformazione dei saperi e del sentire in collaborazione con realtà accademiche e istituzionali, lasciando che la ricchezza e la portata della tradizione buddhista possa interagire con le questioni fondamentali del nostro tempo.

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