Il 20 marzo 2026 Ferrara ospiterà il simposio internazionale “D.T. Suzuki: oltre la cultura”, il primo appuntamento accademico italiano interamente dedicato alla figura di Daisetz Teitarō Suzuki, studioso e interprete fondamentale nella diffusione dello Zen in Occidente. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara con la direzione scientifica di Federica Sgarbi e Matteo Vincenzo D’Alfonso, e si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della scomparsa di Suzuki e per il 160° anniversario delle relazioni ufficiali tra Italia e Giappone.
Il simposio si propone di rileggere il pensiero e l’opera di Suzuki mettendone in luce soprattutto la capacità di aprire un dialogo filosofico, religioso e interculturale con alcune tra le voci più significative del Novecento. Al centro dell’incontro non ci sarà solo il ruolo storico di Suzuki nella ricezione dello Zen, ma anche la sua funzione di mediatore culturale tra Oriente e Occidente, ancora oggi decisiva per comprendere la circolazione contemporanea delle idee buddhiste.
Il progetto scientifico si articola in due momenti. Il primo sarà la sessione in presenza del 20 marzo 2026, ospitata nella Sala dell’Arengo di Ferrara, con la partecipazione di studiose e studiosi provenienti da università italiane e giapponesi. Il secondo sarà una sessione internazionale online, in programma da aprile a dicembre 2026, che coinvolgerà alcune tra le principali voci internazionali negli studi su Suzuki.
A completare il programma ci sarà anche la mostra bibliografica “Lo Zen e D.T. Suzuki. Un ponte tra Oriente e Occidente”, ideata e curata scientificamente da Federica Sgarbi. L’esposizione, ospitata alla Biblioteca Comunale Ariostea – Sala Ariosto, sarà aperta dal 20 marzo al 18 aprile 2026 e proporrà un percorso dedicato alla traduzione, alla divulgazione e alla ricezione dell’opera di Suzuki, restituendo il profilo di un autore che ha contribuito in modo decisivo a trasformare lo Zen in un patrimonio capace di attraversare confini geografici e culturali.
Il simposio gode del patrocinio di realtà accademiche e istituzionali italiane e giapponesi, tra cui The Eastern Buddhist Society, Japan Foundation – Istituto Giapponese di Cultura, Consolato Generale del Giappone a Milano, Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana e Società Filosofica Italiana. Per il Centro Studi, la partecipazione a questa iniziativa rappresenta un’occasione preziosa per sostenere e valorizzare un confronto internazionale di alto profilo su una figura decisiva per la storia del pensiero buddhista contemporaneo.
Per maggiori informazioni è possibile consultare le pagine dedicate al simposio e alla mostra sul sito dell’Università di Ferrara e della Biblioteca Ariostea.