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Mano robotica che sorregge un fiore di loto su sfondo sfocato, immagine simbolica del dialogo tra buddhismo e intelligenza artificiale

Buddhism and AI: una conferenza e un corso dedicati al dialogo tra buddhismo e intelligenza artificiale

A chi è interessato al rapporto tra buddhismo e intelligenza artificiale segnaliamo due appuntamenti internazionali in programma a Gomde Austria nel mese di luglio 2026: il corso “Buddhist ways to being human in the age of AI”, previsto dall’1 al 12 luglio 2026, e la conferenza “Buddhism and AI”, in programma dal 9 al 12 luglio 2026. Entrambi gli eventi fanno parte della Buddhism and AI Collaborative Summer Initiative e sono co-organizzati anche dal Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana, insieme a Dharma Gate Buddhist College, Gomde Austria e ad altri partner internazionali attivi nella ricerca e nella riflessione sul rapporto tra buddhismo e intelligenza artificiale.

Il corso propone un percorso dedicato al modo in cui il buddhismo può offrire strumenti di lettura rispetto alle sfide poste dalle tecnologie emergenti, interrogandosi sui confini dell’intelligenza e delle capacità umane. Il programma combina lezioni accademiche, sessioni di meditazione e studio delle scritture.

La conferenza riunirà invece studiose, studiosi ed esperti impegnati in questo ambito di ricerca emergente, per approfondire come le idee buddhiste possano illuminare l’incontro sempre più stretto tra consapevolezza umana e machine learning. Tra i faculty and speakers indicati figurano, tra gli altri, John Dunne, Peter D. Hershock, Gabor Karsai, Chiara Mascarello e Francesco Tormen.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di collaborazione internazionale che coinvolge realtà accademiche, centri di ricerca e organizzazioni impegnate nello studio del buddhismo e delle trasformazioni tecnologiche contemporanee. Per maggiori informazioni e per seguire gli aggiornamenti sul programma è possibile consultare il sito dedicato: buddhismandai.org.

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